
Il tempo passa inesorabile e il calciomercato del Lecce non decolla. Le dirette concorrenti si rinforzano tutte e Di Marzio, come un maestro che fa l’appello dei presenti, annuncia i colpi delle squadre di Serie A, di tutte tranne una: la nostra.
Solo pochi giorni fa è stato acquistato un attaccante e l’annuncio del suo arrivo sembrava aver rotto il ghiaccio, aprendo la strada agli altri colpi di mercato in casa giallorossa. Il lavoro da fare è tanto e il tempo stringe. Invece nulla: tutto è tornato fermo, immobile, e intanto la nostra preoccupazione aumenta.
In realtà, il tifoso del Lecce è abituato a soffrire e, così come in campionato spesso si salva all’ultima giornata, anche nel calciomercato fa gli acquisti sul fotofinish. È nel nostro DNA, c’è poco da fare.
Se guardiamo all’anno scorso, al 15 agosto Corvino aveva fatto ben poco: Kouassi, Perez, Ndaba, Sottil e Camarda. Se i primi due è come se non li avessimo mai acquistati, visto l’apporto nullo dato in campionato, Ndaba ha rappresentato una semplice riserva, con pochissime presenze all’attivo. Sottil e Camarda, invece, sono stati i veri acquisti della prima metà di agosto, anche se poi hanno fornito un rendimento inferiore alle attese a causa dei problemi fisici.
Quindi perché preoccuparci quest’anno? Cos’è cambiato? Siamo forse più ricchi o più ambiziosi?
Molte squadre tendono a chiudere i colpi di mercato nelle ultime settimane e il Lecce non fa eccezione. Trinchera è un professionista e lo sa bene. I tifosi vorrebbero tutto e subito, anche perché guardano alle squadre economicamente più forti, che si muovono per tempo, mentre il Lecce sembra destinato ogni anno ad arrivare incompleto all’inizio del campionato.
Il 1° settembre vedremo se questo articolo avrà anticipato gli eventi oppure no. Nel frattempo, armiamoci di pazienza, perché solo noi tifosi del Lecce conosciamo il vero significato di questa parola.



