
0-4 e ritorno sulla terra. C'è chi l'ha pensato durante questa settimana, dopo l'esordio vincente di Venezia e i colpi di mercato ufficializzati dal DS Trinchera che hanno innalzato oltremodo l'entusiasmo della piazza e, chi magari mentendo, ha sottolineato quanto fosse possibile addirittura sorprendere una Roma straordinaria e in formissima, alla luce del capitombolo della Fiorentina contro il Frosinone (avversaria dei capitolini alla prima giornata).
Non sarebbe stato "da Lecce".
In una settimana infuocata, che ha anche registrato il record di abbonati, le pagine dei giornali a elargire complimenti, i forum a tessere le lodi del tipo "Gorter il nuovo Pedri", "Tiago Gabriel il miglior acquisto", "mister Di Francesco l'ha risolta con un'intuizione tattica", non sarebbe stato "da Lecce" riuscire nell'impresa di battere la banda Gasperini. Lo sapevamo, in cuor nostro. Eppure, i 25mila al "Via del Mare" e, i tanti da casa, hanno sperato di scongiurare quei fantasmi che soltanto alcune categorie di tifosi riescono a percepire, a maggior ragione se tifosi del Lecce, incitando, cantando salendo a bordo di quella scia magica partita da Venezia.
Ed ecco che è bastata mezz'ora di gioco per far svanire il tutto come una bolla di sapone: Gorter non è più Pedri, Tiago Gabriel pensa al mercato, Di Francesco ha sbagliato tutto.
È l'ambiente Lecce in tutta la sua purezza.
Ci ripetiamo spesso quanto sia importante la parola "equilibrio". Ma qui, questo termine non sembra essere di casa.
Eppure per quanto possa apparire paradossale, l'equilibrio resta la stella polare a cui aggrapparsi: nei giudizi, nelle analisi, nel sostegno. Come quello della Curva Nord a fine gara e nell'arco di tutta la partita: incessante, travolgente.
Va bene quindi lasciarsi andare alle emozioni, nel bene e nel male: è nella nostra natura, quella di tifosi del Lecce. Però ricordiamoci, tutti, di essere solo alla seconda giornata, soprattutto il giorno dopo ad una sconfitta del genere. Il cammino sarà lungo e tortuoso: a noi il compito di tifare e farlo con tutta la passione e l'entusiasmo che ci anima.



