IL MINUTO DI SILENZIO
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IL MINUTO DI SILENZIO

Carlo Legittimo 20 settembre 2026

È morto Mazzola, storico campione e simbolo dell’Inter, un nome che tutti conoscono, anche chi, come me, non l’ha mai visto giocare perché troppo giovane. Ieri, durante Venezia-Lazio, i tifosi delle due squadre lo hanno onorato con un minuto di silenzio, come dovrebbe essere fatto per tutti i protagonisti del calcio che ci lasciano: giocatori, dirigenti, presidenti, giornalisti e tifosi.

Eppure, per la Lega Calcio, sembra che i morti non siano tutti uguali.

Una ex stella del calcio, uno storico dirigente o un importante ex giornalista, valgono più di un giovane tifoso? Mi chiedo: secondo voi, considerando i valori che vi sono stati trasmessi e la famiglia in cui siete cresciuti, la vita di un giovane ultras vale meno di quella di un ex calciatore? Molti risponderebbero che ogni vita ha lo stesso valore. Qualcuno potrebbe persino sostenere che la morte di un ragazzo nel pieno della vita sia ancora più tragica di quella di una persona anziana.

Personalmente, credo che non esistano morti di Serie A e morti di Serie B. Nel contesto sportivo, ogni perdita merita rispetto e memoria. Per questo mi chiedo: perché per la Lega Calcio sembra non essere così? Perché la scomparsa di una grande figura del calcio viene ricordata ufficialmente, mentre la morte di quattro giovanissimi tifosi, deceduti in un incidente stradale mentre rientravano da una trasferta del loro amato Foggia, non ha ricevuto lo stesso riconoscimento? Perché per loro non è stato concesso un minuto di silenzio?

E soprattutto, perché si continua a fare confusione quando si critica la scelta degli ultras del Lecce di non rispettare i minuti di silenzio disposti dalla Lega? Molti interpretano quel gesto come una mancanza di rispetto verso il defunto. In realtà, il bersaglio della contestazione non è la persona scomparsa, ma la disparità di trattamento da parte delle istituzioni calcistiche.

È davvero così difficile comprendere che una protesta possa esprimersi anche in questo modo?

Oggi si giocherà Milan-Lecce e gli ultras leccesi non saranno presenti. Probabilmente, quindi, il minuto di silenzio verrà rispettato senza contestazioni. Ma da tifoso, e non da ultras, quando l’arbitro fischierà l’inizio della commemorazione per Mazzola, mi auguro che almeno per un istante ogni appassionato, davanti alla televisione o sugli spalti, rivolga un pensiero anche a Samuele, Samuel, Michele e Gaetano, che hanno perso la vita in quel maledetto incidente. Ragazzi che la Lega non ha mai voluto commemorare ufficialmente e che ormai poche tifoserie ricordano.

Poche, come quella leccese.

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