
LA SCELTA DELLA SEDE DEL RITIRO PRIVERà MOLTI TIFOSI DI UN'ESPERIENZA
© foto di Us Lecce
Abbiamo appreso oggi che il ritiro precampionato del Lecce si terrà a Bad Loipesrdorf, cittadina austriaca non lontana dal confine con la Slovenia e l'Ungheria.
Molti di noi attendevano la sede del ritiro, per provare ad organizzarsi e raggiungere la squadra, anche solo per un fine settimana o pochi giorni.
Il Lecce non è nuovo a scegliere l'Austria come sede del suo ritiro. Già due stagioni fa infatti, sotto la gestione Gotti, i giallorossi si erano allenati nella valle dello Stubai, a Neustift, disputando, tra l'altro, delle amichevoli internazionali in Austria. In quel caso, pur trattandosi di una location oltre confine, la distanza dai principali centri settentrionali dell'Italia era limitata e questo aveva consentito a diversi tifosi, me compreso, di raggiungere la squadra, per vedere gli allenamenti, le partitelle e respirare il clima rilassato, ma concentrato, del ritiro pre-campionato.
Sebbene qualche tifoso, mosso da grande passione, proverà comunque ad organizzarsi e colorerà di giallorosso la cittadina austriaca, la location scelta quest'anno probabilmente precluderà a molti tifosi la partecipazione al ritiro. Per quantificare: in auto, il luogo del ritiro dista circa 8 ore da Milano, poco più di 6 ore da Verona e poco più di 5 da Venezia. Per non parlare delle distanze da Lecce, da cui sarebbe necessario prendere aerei, toccando più scali, e altri mezzi per raggiungere la città.
Naturalmente l'aspetto prioritario è che la squadra trovi nella location tutti i comfort necessari e le strutture adeguate ad allenarsi e a vivere un momento dell'anno fondamentale per la creazione del nuovo gruppo e per cementare i nuovi e vecchi aspetti tattici. Resta un peccato per loro non poterlo fare, circondati dall'affetto del numero maggiore possibile di tifosi. I più penalizzati, però, forse sono proprio i tifosi, intenti ad organizzare vacanze familiari non lontane dalla località del ritiro, fine settimana in compagnia di amici, per scoprire il Lecce che verrà e, con l'occasione, scambiare due chiacchierare, fare foto e farsi autografare maglie e sciarpe dai propri beniamini. Non ultimo, e lo dico da persona che ha recentemente frequentato i ritiri di Folgaria, Neustift e Bressanone, incontrare, entrare in contatto e conoscere tanti altri tifosi, poi divenuti amici e compagni di tante trasferte in giro per l'Italia. Ecco, nell'epoca in cui i ritiri diventano anche business (prendiamo l'esempio del Napoli che ormai frequenta la sede di Dimaro ogni anno, ma anche quello di tante altre squadre), il Lecce fa una scelta controtendenza. Probabilmente tutto ciò sarà finalizzato ad avere una maggiore tranquillità, oltre ad avere la possibilità di organizzare amichevoli internazionali con squadre che si alleneranno lì in zona, ma priverà i tifosi di un'esperienza forse sottovalutata.



