TRA CESSIONI E RINFORZI: IL LECCE ASPETTA LE MOSSE DECISIVE
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TRA CESSIONI E RINFORZI: IL LECCE ASPETTA LE MOSSE DECISIVE

Stefano Sozzo 19 luglio 2026

Sono trascorsi due mesi dalla fine del campionato. Nel frattempo c’è stato un terremoto in un palazzo che, fortunatamente, è antisismico. L’addio di Corvino rappresenta un tema centrale, tutt’altro che marginale. La continuità è garantita da Stefano Trinchera e dalla presenza di Fabio Piluso nel ruolo di responsabile dello scouting.

Tuttavia, a una settimana dal raduno della squadra e a poche ore dalla prima amichevole stagionale, il Lecce si presenta ai nastri di partenza con le stesse lacune evidenziate nella scorsa stagione. Le assenze di Ramadani, Cheddira e Sottil aggiungono il carico. Se quella di Sottil ha un peso relativo, lo stesso non si può dire per gli altri due. Quasi dimenticavo Banda: sul suo mancato arrivo sarà la società, si spera, a fare chiarezza.

Tornando a Ramadani e Cheddira, entrambi sono stati colonne portanti della salvezza conquistata dal Lecce nell’ultima parte del campionato. Oggi quelle caselle sono ancora vuote e, in parte, è anche comprensibile: il Mondiale e il riassetto dirigenziale hanno inevitabilmente rallentato il mercato. Il problema è che il Lecce, al momento, ha ancora molte questioni aperte.

Falcone, Gallo, Tiago Gabriel e Banda sono tutti giocatori sui quali si stanno facendo valutazioni in chiave futura. Si tratta di titolari e un’eventuale cessione lascerebbe un vuoto importante. Trinchera, quindi, si trova stretto tra due esigenze. Da un lato, quella di rinforzare la rosa sia dal punto di vista numerico sia qualitativo; dall’altro, la necessità di attendere e gestire eventuali cessioni, fondamentali per gli equilibri economici dell’U.S. Lecce.

Perché se dovesse partire un titolare, il suo sostituto non potrebbe che essere all’altezza. E il tempo, in questo senso, non aiuta: più passano i giorni, più cresce la preoccupazione.

La speranza, però, continua a risiedere nel gruppo. Lo scorso anno si è dimostrato un blocco di cemento armato e, almeno per ora, conserva quasi intatti gli stessi connotati. Sarà da lì che il Lecce dovrà ripartire.