
LECCE, ADDIO A DEL ROSSO: UNA SCELTA CHE SORPRENDE
© foto di U.S. Lecce
Del Rosso non sarà più il secondo allenatore del Lecce. Chi si aspettava che, dopo la riconferma di Di Francesco, tutt’altro che scontata nonostante il rinnovo automatico a salvezza raggiunta, scattasse naturalmente anche quella del suo vice, è rimasto deluso.
Leggendo i social e anche la nutrita rappresentanza della nostra chat Telegram, possiamo affermare che la maggior parte dei tifosi non si aspettasse questa separazione improvvisa. Definito da tutti, addetti ai lavori e non, come lo stratega della fase difensiva, Fabrizio Del Rosso lascia il Lecce dopo un campionato chiuso con 50 gol subiti e con il record di clean sheet per Falcone (ben 10), che lo collocano tra i portieri con più porte inviolate della Serie A.
Nel calcio di massima serie, le salvezze si costruiscono soprattutto su una solida difesa più che su un attacco prolifico. Del Rosso era stato voluto proprio per questo: garantire equilibrio a un allenatore come Di Francesco, da sempre legato a un’idea di calcio offensivo, di scuola zemaniana, che rappresenta il suo vero mantra.
Non sarebbe nulla di strano, se non fosse che le precedenti esperienze, con il Frosinone e con il Venezia, caratterizzate da poco equilibrio e tanta spinta offensiva, si erano concluse in modo negativo, con entrambe le squadre retrocesse.
Un divorzio improvviso, dunque. Ma che qualcosa tra i due si fosse incrinato era nell’aria da tempo. Da mesi, infatti, circolavano voci di possibili dissidi, anche se senza dettagli concreti. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, ma è difficile pensare a una separazione “normale”: non si era chiuso un ciclo e, soprattutto, i numeri erano dalla parte di Del Rosso.
Il prossimo campionato di Serie A sarà quindi interamente nelle mani di Di Francesco, che avrà libertà totale nell’applicare il proprio credo calcistico. Resta da capire se avrà fatto tesoro non solo delle retrocessioni passate, ma anche della recente salvezza.
I meriti sono stati sicuramente suoi, ma una parte significativa va attribuita anche al suo vice. Quest’anno vedremo se il Lecce di Di Francesco sarà una squadra più libera, meno vincolata alla fase difensiva, e se la parola “equilibrio” continuerà a essere centrale nel suo vocabolario.
Me lo auguro, perché le salvezze passano proprio da lì: equilibrio e solidità difensiva.



